L’aumento del 3% della Tari a Brescia riaccende il dibattito sulla gestione dei rifiuti. A intervenire è Gianpaolo Natali, presidente provinciale di Patto per il Nord, che chiede all’amministrazione comunale maggiore chiarezza sui costi e misure concrete contro l’abbandono dei rifiuti.
“L’aumento del 3% della TARI a Brescia, secondo quanto comunicato dall’Amministrazione comunale, impone una riflessione sulle cause dell’incremento e sull’efficienza del sistema di gestione dei rifiuti, al di là delle polemiche politiche”.
Natali mette in discussione il reale vantaggio economico per i cittadini derivante dal sistema locale di smaltimento dei rifiuti e dal termoutilizzatore cittadino.
RIFIUTI
Particolare attenzione viene riservata al fenomeno del “fuori cassonetto”, che secondo Patto per il Nord avrebbe costi e dimensioni superiori rispetto a quelli finora comunicati.
!Occorre fare chiarezza sui dati effettivi e adottare misure efficaci per ridurre il degrado urbano. Proponiamo l’introduzione di sistemi di identificazione dei sacchetti per agevolare l’individuazione dei responsabili degli abbandoni, il potenziamento della videosorveglianza nelle zone più critiche e controlli più rigorosi sugli immobili in locazione”.
Tra le proposte anche l’installazione di cassonetti interrati nel centro storico per migliorare il decoro urbano e limitare gli abbandoni.
“L’aumento della TARI deve diventare l’occasione per ripensare la gestione dei rifiuti a Brescia, migliorare l’efficienza del servizio e garantire maggiore attenzione ai cittadini che ne sostengono i costi”.




















































