Il passaggio della stecca dell’Ana ha chiuso ufficialmente l’Adunata nazionale degli Alpini di Genova e aperto il percorso verso Brescia 2027. Sul palco, davanti alle migliaia di penne nere arrivate nel capoluogo ligure per l’ultima giornata della manifestazione, la sindaca Laura Castelletti ha ricevuto il simbolo dell’Adunata dalle mani della sindaca di Genova Silvia Salis, in un momento carico di emozione e significato.

Nel suo intervento conclusivo, Castelletti ha ringraziato Genova e gli alpini, parlando apertamente dell’attesa vissuta da Brescia in questi anni e del valore che l’Adunata rappresenta per il territorio bresciano.

IL PASSAGGIO DELLA STECCA

“Saluto gli alpini e tutte le autorità presenti”, ha esordito la sindaca bresciana. Poi il ringraziamento rivolto alla città ospitante e alla collega genovese: “Voglio ringraziare la sindaca di Genova e anche per me l’amica Silvia Salis, tutti gli alpini genovesi non solo perché oggi ci consegnano la stecca”.

Castelletti ha sottolineato anche l’eredità lasciata dall’edizione ligure dell’Adunata. “Ci consegnano un’adunata intensa, ricca, piena di energie che ha rinnovato lo spirito alpino”, ha detto.

“L’ABBIAMO DESIDERATA MOLTISSIMO”

Uno dei passaggi più forti del discorso è arrivato quando la sindaca ha parlato dell’attesa di Brescia per il ritorno dell’Adunata nazionale.

“Sappiatelo, a Brescia l’abbiamo desiderata moltissimo in questi anni, moltissimo”, ha dichiarato dal palco di Genova, lasciando trasparire tutta l’emozione del momento.

Come ricordato dalla stessa Castelletti, Brescia non ospita l’Adunata dal 2000. “Sono ventisei anni”, ha sottolineato, spiegando che la candidatura è stata costruita nel tempo coinvolgendo alpini, istituzioni e comunità locale.

“Abbiamo davvero costruito la nostra candidatura cercando di coinvolgere non solo evidentemente gli alpini, ma tutte le istituzioni e la comunità”, ha precisato la sindaca, indicando nello spirito alpino un patrimonio fatto di memoria, storia e solidarietà.

L’EREDITÀ DI GENOVA

Nel suo intervento, Castelletti ha raccontato anche le sensazioni vissute durante la giornata nel capoluogo ligure. La sindaca ha definito quella di Genova “un’esperienza grandiosa, bellissima”, spiegando di aver percepito pienamente il clima che accompagna l’Adunata.

“Noi bresciani siamo abituati a voler sempre alzare l’asticella e quindi proveremo a fare meglio sull’esperienza di Genova”, ha detto.

Poi il racconto dell’atmosfera respirata tra le strade della città: “Chi, come me, ha potuto viverla attraversando le vie e le piazze ha visto una città meravigliosa, ma ha sentito anche quello spirito di comunità, quell’amicizia, quell’abbraccio che gli alpini sanno darti sempre”.

L’EMOZIONE DELLA SINDACA CASTELLETTI

L’intervento della sindaca è stato accompagnato più volte dall’emozione. “Dalla mia voce forse sentite l’emozione”, ha ammesso Castelletti, spiegando che si tratta di un sentimento condiviso con tutta la città, la provincia e soprattutto con gli alpini bresciani.

Parole che hanno segnato uno dei momenti più sentiti della cerimonia conclusiva dell’Adunata, proprio nel giorno in cui Brescia ha ufficialmente raccolto il testimone da Genova.

“SUGLI ALPINI POSSIAMO CONTARE SEMPRE”

Nella parte finale del discorso, la sindaca ha voluto sottolineare il ruolo concreto che gli alpini svolgono ogni giorno nei territori e nelle emergenze.

“Noi sappiamo che sugli alpini possiamo contare sempre”, ha detto. “Nelle situazioni estreme, nel momento del bisogno e delle difficoltà, ma anche nella quotidianità, dove la solidarietà e l’amicizia diventano una componente fondamentale per far crescere quella rete di comunità”.

Poi il saluto finale rivolto alle penne nere di tutta Italia: “Quindi vi aspettiamo insieme ai nostri alpini. Arrivederci nel 2027”.

IL DISCORSO DELLA SINDACA DI BRESCIA, LAURA CASTELLETTI