Centinaia di ettari di mais distrutti, campi sommersi dall’acqua e danni alle strutture agricole. È il primo bilancio dell’ondata di maltempo che nelle ultime ore ha colpito la provincia di Brescia dopo diversi giorni caratterizzati da temperature elevate. Le conseguenze più pesanti si registrano nella Bassa Bresciana, dove una violenta grandinata accompagnata da forti raffiche di vento ha lasciato dietro di sé una scia di danni nelle campagne.
Secondo le prime verifiche effettuate dai tecnici di Coldiretti Brescia, le aree maggiormente colpite sono quelle comprese tra Montirone, Borgosatollo, Ghedi e Bagnolo Mella, con ripercussioni estese anche nella zona sud dell’hinterland cittadino.
COLTIVAZIONI DEVASTATE
Le immagini arrivate dalle aziende agricole raccontano di coltivazioni pesantemente danneggiate. In alcuni appezzamenti il mais di primo raccolto è stato praticamente azzerato dalla grandine, con perdite che, secondo le prime stime, oscillano tra il 90 e il 100 per cento.
I chicchi di ghiaccio, spinti dal vento, hanno colpito le piante con estrema violenza, spezzando gli steli e compromettendo interi campi. In molte situazioni non sarà possibile alcun recupero produttivo.
DANNI ALLE AZIENDE
Oltre alle coltivazioni, il maltempo ha causato problemi anche alle strutture agricole. Diverse aziende hanno segnalato vetri infranti, coperture danneggiate e impianti fotovoltaici colpiti dalla grandinata. I sopralluoghi sono ancora in corso e il quadro dei danni potrebbe aggravarsi nelle prossime ore.
“Queste situazioni – commenta Laura Facchetti, presidente di Coldiretti Brescia – dimostrano ancora una volta come l’agricoltura sia l’attività economica che più di tutte vive quotidianamente le conseguenze dei cambiamenti climatici. Assistiamo sempre più spesso a fenomeni estremi, con precipitazioni improvvise e violente, sbalzi termici repentini e una tropicalizzazione del clima che mette a rischio il lavoro delle imprese agricole e la sicurezza produttiva dei territori”.
Coldiretti Brescia proseguirà il monitoraggio nelle zone interessate dal maltempo per quantificare con maggiore precisione le perdite. Intanto cresce la preoccupazione tra gli agricoltori per una stagione già segnata da condizioni meteorologiche particolarmente instabili.


















































