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È stata approvata in consiglio regionale la legge elettorale e ora è il presidente in carica, vale a dire Attilio Fontana, ad avere il potere di indire nuove elezioni e non il Prefetto come la norma prevedeva fino a oggi. La misura è passata con 43 voti a favore e 24 contrari, non sono mancate alcune critiche dai banchi dell’opposizione (Miriam Cominelli l’ha definita ad esempio una “forzatura”).

La legge stabilisce che il Presidente della Regione può indire le elezioni non prima dei 30 giorni precedenti la fine naturale della legislatura e non oltre i 60 giorni successivi o nella domenica compresa nei sei giorni ulteriori: per la Lombardia quindi il “range temporale” è da intendersi compreso tra domenica 5 febbraio e domenica 7 maggio 2023.

Questo, fatte salve decisioni ministeriali che possono prevedere accorpamenti con altre elezioni. E potrebbe essere il caso di questa tornata di regionali visto che si vota ad esempio anche nel Lazio. Proprio poche ore fa Daniele Leodori, presidente vicario della Regione Lazio, ha parlato di una ipotesi di voto domenica 12 febbraio e di lunedì 13 mattina.

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La volontà è quella di mettere una firma sul decreto e quindi ufficializzare la data entro venerdì. Chissà che a quel punto non possa arrivare su questa scorta anche la data del voto per la Lombardia.

Il Pirlo delle 6

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