Un’autolavaggio sospeso, due titolari denunciati e sanzioni per oltre 50mila euro. È quanto emerso dai controlli dei Carabinieri in due impianti di Brescia. I controlli, eseguiti nella mattinata del 9 aprile, hanno fatto emergere irregolarità su più fronti, dal lavoro nero alla sicurezza, fino alle violazioni ambientali.

L’operazione è stata condotta dai militari della Compagnia di Brescia insieme al Gruppo Forestale e al Nucleo Ispettorato del Lavoro. Nel mirino due impianti, uno in via Sant’Eufemia e l’altro in viale Venezia.

IRREGOLARITÀ

Nel primo autolavaggio i militari hanno trovato un lavoratore senza regolare contratto. Una scoperta che ha fatto scattare immediatamente la sospensione dell’attività e una sanzione amministrativa da 5mila euro.
Il titolare, un italiano di 36 anni, è stato denunciato per diverse violazioni: dalla mancata sicurezza sul lavoro all’assenza di controlli sanitari sui dipendenti, fino alla mancata formazione e all’installazione non autorizzata di un sistema di videosorveglianza. Per lui sono state elevate ammende per oltre 23mila euro.
Nel secondo impianto, invece, il titolare – un 33enne di origine pakistana – è stato denunciato per carenze nella sorveglianza sanitaria dei lavoratori e per la mancata revisione dei dispositivi antincendio. Le sanzioni, in questo caso, superano i 13mila euro.

AMBIENTE

Non solo lavoro e sicurezza. In entrambi gli autolavaggi sono emerse irregolarità anche sul fronte ambientale, in particolare nella gestione degli scarichi di acque reflue industriali.
Per uno dei due esercizi è stata contestata anche un’ulteriore violazione legata alla catena degli scarichi, con un’altra sanzione amministrativa.