Rapina aggravata e porto di armi od oggetti atti ad offendere”.

È l’accusa per un minorenne ritenuto

responsabile, in concorso con un maggiorenne già  carcere  da  luglio, di aver rubato un berretto ad un coetaneo che lo stava indossando, averlo minacciato è colpito con un pugno in viso oltre ad avergli puntato un coltello alla gola per fermare la sua reazione. 

La dinamica sarebbe stata ricostruita nel corso delle indagini dei Carabinieri della stazione di Brescia – Tebaldo Brusato e coordinate dalla Procura della Repubblica e della Procura della Repubblica per i minorenni di Brescia.

I fatti sono accaduti a bordo di un autobus cittadino, in orario serale, pochi istanti prima che lo stesso effettuasse una fermata nei pressi di un’area di aggregazione giovanile.

I Carabinieri, partendo dalla denuncia presentata dalla vittima presso il Comando Stazione di Piazza Tebaldo Brusato, sono riusciti a ricostruire la dinamica degli eventi e ad attribuire a vario titolo le presunte responsabilità penali per l’accaduto grazie ad un’attenta analisi delle immagini di video-sorveglianza presenti sul bus, all’ascolto di diversi testimoni ed ai conseguenti riconoscimenti fotografici effettuati.

Già alla fine dello scorso mese di luglio il maggiorenne presunto autore in concorso della rapina era stato raggiunto da un’ordinanza di custodia cautelare in carcere emessa dal G.I.P. presso il Tribunale Ordinario, che ne aveva disposto la custodia cautelare in carcere, essendo peraltro lo stesso già sottoposto agli arresti domiciliari.

Il minorenne arrestato questa mattina nella sua abitazione è stato trasferito in una comunità

Il Pirlo delle 6

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