Sarebbe stato trasformato in una base per lo spaccio di droga. È l’accusa che ha fatto scattare la chiusura per 30 giorni del bar “Zio Paperotto” di via Triumplina, a Brescia.

Il provvedimento è stato disposto dal Questore della Provincia di Brescia, Paolo Sartori, con sospensione immediata della licenza.

IL PROVVEDIMENTO

La decisione è arrivata al termine di un’attività investigativa condotta dalla Polizia Locale di Brescia.

Secondo quanto emerso, il locale era diventato di fatto un punto operativo per una fiorente attività di spaccio di sostanze stupefacenti, in particolare cocaina, hashish e marijuana, gestita direttamente dal titolare del bar. Proprio il gestore era stato arrestato in flagranza per detenzione ai fini di spaccio.

IL GIRO DI DROGA

All’interno del locale erano stati inoltre individuati numerosi avventori tossicodipendenti e soggetti con precedenti, anche specifici per droga.
Un quadro che aveva fatto ritenere il bar un vero e proprio punto di riferimento per spacciatori e consumatori.

LA CHIUSURA

Da qui la decisione di sospendere la licenza e disporre la chiusura immediata per 30 giorni, come previsto dall’articolo 100 del Testo unico delle leggi di pubblica sicurezza.

Un provvedimento adottato per interrompere una situazione ritenuta gravemente pericolosa per l’ordine e la sicurezza pubblica.

LE MISURE

Vista la gravità dei fatti, nei confronti del titolare arrestato è stato inoltre emesso un avviso orale di pubblica sicurezza, misura che può portare alla successiva applicazione della sorveglianza speciale.