Con i necessari “distinguo” ma la Fondazione Brescia Innovation District mette tutti d’accordo, maggioranza e opposizione. Caso non così frequente a Palazzo Loggia.

VIA LIBERA DAL CONSIGLIO COMUNALE

Il Consiglio Comunale ha dato il suo via libera all’unanimità all’ingresso del Comune di Brescia nella Fondazione Brescia Innovation District, il futuro distretto dell’Innovazione.
Ora, come aveva annunciato a Èlive, l’assessore all’Innovazione, Andrea Poli, i soci fondatori possono formalizzare la creazione della Fondazione dal Notaio e iniziare il percorso.

La soddisfazione del Consiglio Comunale, al netto delle sfumature politiche è l’aver “fatto sistema”. In campo ci sono infatti le due Università cittadine, la Camera di Commercio, l’Amministrazione Comunale, Confindustria e Confapi.

POLI, “NO AL POLTRONIFICIO”

“Abbiamo riportato al fattibile qualcosa che non era più fattibile” – ha sottolineato Andrea Poli nella replica al dibattito in Consiglio, facendo riferimento al necessario dimensionamento del progetto iniziale che era stato pensato con i contributi previsti dal PNRR, contributi risultati poi non disponibili.
E anche sui fondi a disposizione per il funzionamento della Fondazione, Poli non ha usato giri di parole: “non deve essere un poltronificio di qualche pensionato, ci devono andare i migliori ad animare la Fondazione. E per scegliere i migliori i fondi per i compensi servono”.

LE REAZIONI POLITICHE