Un blitz in sei province, dodici misure cautelari, venticinque persone complessivamente coinvolte nell’inchiesta e tre chili di cocaina sequestrati. È il bilancio della vasta operazione coordinata dalla Direzione Distrettuale Antimafia di Brescia contro una presunta organizzazione che, secondo gli investigatori, avrebbe gestito un traffico di droga con base a Rovato e ramificazioni lungo la dorsale adriatica.
L’operazione è scattata all’alba tra Brescia, Ancona, Bergamo, Brindisi, Grosseto e Mantova. Oltre alle persone raggiunte dal provvedimento cautelare, i militari hanno eseguito tredici perquisizioni nei confronti di altri soggetti ritenuti a vario titolo coinvolti nell’attività di spaccio.
L’INCHIESTA
Le indagini, coordinate dalla Procura di Brescia, sono partite nell’ottobre del 2023 dopo l’arresto di un cittadino albanese. Da quell’episodio gli investigatori avrebbero ricostruito l’esistenza di un gruppo composto da cittadini italiani e albanesi, attivo tra le province di Brescia e Bergamo e in grado di rifornire anche clienti lungo la costa adriatica, in particolare nelle Marche e in Puglia.
LA BASE OPERATIVA
Secondo la ricostruzione investigativa, il sodalizio avrebbe utilizzato una nota pizzeria dell’hinterland bresciano come copertura per il commercio all’ingrosso di cocaina, movimentata in quantitativi di diversi chilogrammi. Per la distribuzione sarebbero stati impiegati corrieri dedicati e automezzi dotati di sofisticati sistemi di occultamento della droga, mentre alcuni pusher sarebbero stati reclutati tra cittadini albanesi entrati in Italia con permessi di soggiorno turistici.
Nel corso dell’attività investigativa i Carabinieri hanno inoltre eseguito undici arresti in flagranza di reato, sequestrando complessivamente circa tre chilogrammi di cocaina. Le contestazioni mosse agli indagati dovranno ora essere verificate nelle successive fasi del procedimento giudiziario.



















































