È più facile ottenere una prima visita specialistica nei tempi indicati sulla ricetta del medico in Basilicata, Marche, Lazio, Veneto, Molise, Calabria, Campania e Liguria che in Lombardia.

A certificarlo sono i dati dell’Agenzia nazionale per i servizi sanitari regionali (Agenas).
Va addirittura peggio quando si tratta di esami diagnostici: in questo caso la Lombardia è addirittura al decimo posto, a riprova che i tempi di attesa sono un tallone d’Achille della sanità lombarda.

L’OPPOSIZIONE ALL’ATTACCO DELLA GIUNTA

“Ancora una volta il ministero della Salute, non il Partito Democratico, certifica quanto è indietro Regione Lombardia sulle liste d’attesa” – ha sottolineato Miriam Cominelli, consigliera regionale del Pd.

“Siamo noni in Italia tra le regioni per la capacità di fare prime visite nei tempi e siamo decimi per quanto riguarda la diagnostica. Questo vuol dire che un cittadino lombardo ha un’altissima probabilità di non riuscire a fare nei tempi adeguati visite ed esami che sono fondamentali per la sua salute. Vuol dire che potrebbe peggiorare  e costare anche di più al servizio sanitario”.

“È l’ennesima dimostrazione dell’incapacità di Regione Lombardia di stare al passo con la necessità della salute dei lombardi” – ha concluso Cominelli. “Deve cambiare il governo di questa sanità, altrimenti questi dati non miglioreranno”.