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Tutto o molto del futuro nell’olimpo del calcio per il Brescia si giocherà in questa settimana. Sette giorni di fuoco nei quali la squadra di Eugenio Corini affronterà nell’ordine Foggia, Verona e Venezia. In palio nove punti per una classifica che vedere la formazione del patron Massimo Cellino in vetta con 50 punti.

Un solo punto dietro c’è il Palermo, due per il Lecce al terzo posto, il primo per la griglia playoff. Tre partite da vivere tutte d’un fiato con le rondinelle desiderose di uscire da questo trittico con il massimo dei punti in tasca ed un mezzo biglietto che conduce alla Serie A.

Ma non saranno gare facili per il Brescia. Dal Foggia passando per il Verona e arrivando al Venezia tutte e tre le contendenti si giocano qualcosa ai fini della graduatoria finale. Partendo dal Foggia che terzultimo cerca la risalita nelle zone di tranquillità per la salvezza.

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Al Rigamonti gara speciale per gli ex Nicola Leali ma soprattutto Marco Zambelli con il laterale di Gavardo al ritorno da avversario in quella che è stata per anni la sua casa. Martedì ci sarà l’attesissimo derby con il Verona al Bentegodi. Polverizzati i biglietti per il settore ospiti con i tifosi in cerca di una deroga per altri 600 tagliandi.

In 1600 seguiranno la squadra in quella che è una delle partite più sentite della stagione. All’andata fu tripudio, al ritorno il Brescia non vuole fare sconti alla compagine di Fabio Grosso. Vincere il derbuy significherebbe non solo tre punti ma grande slancio per le gare rimanenti. Infine venerdì sera al Rigamonti arriverà il Venezia dell’ex Serse Cosi.

Nella speranza che le fatiche accumulate non giochino brutti scherzi contro i lagurani c’è da vendicare la sconfitta dell’andata.

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Il Pirlo delle 6

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