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Sarà stato un segno del destino o per dirla alla Massimo Cellino “Uno scherzo di cattivo gusto”. Fatto sta che il grande ritorno del Brescia in Serie A prenderà il via da Cagliari in trasferta, dalla terra madre del patron biancoazzurro. Fulmini e saette sono già volati in sede di presentazione dei calendari dove Giulini e Cellino non se la sono mandata a dire. “Quando chiamano il presidente del Cagliari mi giro ancora io” l’affondo di Cellino. Pronta la risposta di Giulini: “Pensando a questa partita mi viene in mente lo strascico di polemiche dopo l’infortunio di Dessena, ora giocatore del Brescia. Al ritorno ci vendicammo con un punteggio tennistico”. E via così, subito in salita con la seconda giornata, sempre in trasferta a San Siro con il Milan. Due settimane ad aiutare il Brescia a sistemare lo stadio in vista del debutto il 15 settembre davanti al proprio pubblico. Alla quarta l’Udinese mentre alla quinta e alla sesta il doppio confronto con Juventus e Napoli: la prima in casa, la seconda al San Paolo. Sassuolo e Fiorentina in casa entrambe all’ottava e alla nona, il Genoa a Marassi prima dell’Inter alla decima al Rigamonti. All’undicesima il primo atteso derby con il Verona in trasferta il 3 novembre, Torino in casa, Roma all’Olimpico e alla quattordicesima il derby con l’Atalanta al primo dicembre. Spal al Mazza, Lecce al Rigamonti ed il Parma al Tardini prima della Lazio in casa alla penultima e la Sampdoria in trasferta all’ultima gara del girone d’andata con al ritorno la sfida a Mompiano. Così, su due piede verrebbe da dire inizio abbordabile prima delle grandi da affrontare come Juve e Napoli, i derby prima di due big come Inter e Roma, snodo salvezza la doppia gara interna con Sassuolo e Fiorentina oltre al trio Spal, Lecce e Parma verso la fine. Il Brescia corre, la Serie A l’aspetta.

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Il Pirlo delle 6

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