“Il bilancio 2025 si conferma un bilancio solido e conferma la nostra capacità di investire”

Laura Castelletti è, evidentemente soddisfatta, del bilancio 2025 presentato con l’assessore Marco Garza, questa mattina in Loggia.

“Siamo in grado quindi più che in passato di spendere tempestivamente le nostre risorse – ha evidenziato la Sindaca – e questo perché perché rispondiamo a delle necessità immediate e crescenti, ma nello stesso tempo lavoriamo in prospettiva, sapendo che i bisogni dei nostri concittadini cambieranno e questo ci impone di lavorare con visione, in prospettiva”.

I NUMERI DEL BILANCIO 2025

Avanzo di amministrazione di 110,5 milioni di euro, 67,2 mln dei quali di avanzo accantonato (comprensivo di 44,7 milioni di euro di fondo crediti dubbia esigibilità), 29,1 mln di avanzo vincolato, 4 mln di avanzo destinato investimenti e 10,2 mln di avanzo disponibile.
L’avanzo disponibile corrisponde al 3% delle spese di parte corrente (calcolato come rapporto tra la percentuale dell’avanzo disponibile e gli impegni per le spese correnti e per il rimborso dei prestiti), un dato doppiamente virtuoso: da un lato, la presenza di un risultato disponibile positivo dà evidenza della solidità del bilancio e, dall’altro, una bassa percentuale di avanzo testimonia la capacità di spendere tempestivamente le risorse disponibili.
Il fondo di cassa al 31 dicembre 2025 è pari a 141,7 mln di euro (erano 138,9 nel 2024).

Il Comune di Brescia, anche quest’anno, ha aumentato la quota di investimenti finanziati e attivati, impegnati o confluiti in un fondo pluriennale vincolato, che ha raggiunto i 183 milioni di euro, in ulteriore crescita rispetto agli esercizi precedenti (127,3 mln nel 2024, 118,1 mln nel 2023, 99 mln nel 2022).

GARZA, “TRE PAROLE PER DEFINIRE IL BILANCIO 2025: AFFIDABILITÁ, EQUITÁ E VISIONE”

“Brescia non si è limitata a gestire l’ordinario Brescia – ha sottolineato Marco Garza, assessore al Bilancio del Comune – ha proseguito e consolidato la direzione che si era data ed è una direzione che è fatta di serietà amministrativa di innovazione. Di coesione sociale e di trasformazione urbana. 
Se vogliamo sintetizzare in tre parole quello che ci dà questo rendiconto DUP possiamo utilizzare le parole affidabilità, equità e visione”

LAURA CASTELLETTI E MARCO GARZA A ÈLIVE

I 4 PRINICPALI CAPITOLI DI SPESA

Oltre l’80% della spesa per gli investimenti è stato assorbito da quattro missioni: trasporti e il diritto alla mobilità (81,4 mln, comprensivi di 54,4 mln riferiti a quota parte del riversamento del contributo statale per la realizzazione del tram), assetto del territorio e l’edilizia abitativa (31 mln), politiche giovanili, lo sport e il tempo libero (23,9 mln) e sviluppo sostenibile e la tutela ambientale (15,3 mln).

COME VENGONO FINANZIATI GLI INVESTIMENTI

Il 43% del finanziamento degli investimenti deriva da contributi pubblici e privati, il 33% dal fondo pluriennale vincolato (risorse accertate in esercizi precedenti), il 15% dall’avanzo di amministrazione (escluso l’avanzo vincolato da mutui), il 4% da mutui e avanzo vincolato mutui. Il mentre il restante deriva da altre entrate in conto capitale e da avanzo di parte corrente.

L’INDEBITAMENTO

Riguardo all’indebitamento, il Comune ha ampiamente rispettato i limiti previsti dalla legge anche nel 2025, confermandoli al di sotto del 3% (2,74%), a fronte di un limite massimo di legge del 10% (art. 204 D. Lgs. 267/2000).
In valore assoluto, la spesa per gli interessi passivi sui mutui assunti dal Comune per finanziare gli investimenti nel 2025 si è attestata a 4,1 mln di euro.
Ammontano a 361,2 milioni di euro le entrate da tributi, da trasferimenti, da proventi della gestione dei beni comunali, da servizi, da sanzioni, dalle società partecipate e da rimborsi, l’87% dei quali provenienti da entrate proprie (tributarie e extratributarie), mentre il restante 13% da trasferimenti.

IL MAGGIOR INTROITO DEL COMUNE DI BRESCIA

La maggior fonte di entrata tributaria è l’IMU, con 69,6 milioni di euro. Da segnalare anche l’aumento del recupero anti evasivo (di IMU/TASI e TARI) accertato, che nel 2025 è arrivato a valere 11,1 milioni di euro (erano 9,5 nel 2024).

Per quanto riguarda le entrate extratributarie, la tipologia di entrata prevalente è costituita dai dividendi delle società partecipate e controllate (79,3 mln), la stragrande maggioranza dei quali (78,3 mln) provenienti da A2A.

Nel 2025 l’impegno di spesa corrente è stato pari a 332,1 mln di euro, con un aumento del 3,5% rispetto all’esercizio precedente (320,7 mln).

La spesa per il personale, Irap inclusa, ha impegnato 73,6 mln di euro, a fronte di 72,2 mln dell’esercizio precedente.
Le risorse di parte corrente sono state destinate prioritariamente a diritti sociali e della famiglia (71 milioni), del trasporto pubblico locale e mobilità (60,2 mln), dell’istruzione e diritto allo studio (51,2 mln), dello sviluppo sostenibile e tutela dell’ambiente (47,7), mentre 20,7 milioni di euro sono stati impegnati per “Ordine pubblico e sicurezza”.
Rispetto al 2024, le missioni che registrano gli incrementi più rilevanti – al netto delle funzioni generali – sono diritti sociali e famiglia (+5,2 mln), sviluppo sostenibile, tutela territorio e ambiente (+1,6 mln), cultura (+1,3 mln), istruzione e diritto allo studio (+1,1 mln).