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Sarà stata la presenza di Massimo Cellino a bordo campo. Saranno stati i carichi di lavoro della prima settimana di ritiro in Vallecamonica in parte smaltiti. Mettiamoci anche l’avversario con un Ciliverghe che solo quattro giorni fa si è radunato per iniziare la stagione. Ma il Brescia visto all’opera contro la formazione militante in Serie D è piaciuto. Undici gol nel terzo test del periodo estivo a Darfo Boario. Sei nel primo tempo, cinque nella ripresa: segno che qualcosa nella mentalità della squadra è cambiato rispetto alla prima settimana di lavoro. Senza Tonali e Ayè, seduti accanto al presidente per tutta la durata della gara, il Brescia veniva schierato nella formazione migliore da Corini per i primi 45′ di gioco. Tremolada incantava con giocate sontuose ed il primo gol ad aprire le danze. Morosini ne approfittava della verve e della fantasia per il compagno per mettere a segno il primo dei tre gol di giornata. Tra la rete di Torregrossa, il secondo sigillo personale di Tremolada e l’autogol del Ciliverghe spuntava la zampata di Jhon Chancellor. Sì, proprio il gigante venezuelano, al debutto con il Brescia, si toglieva lo sfizio di mettere la palla in fondo al sacco. Nella ripresa tanti cambi con i soli Dessena e Morosini a rimanere sul manto verde del comunale di Darfo. Con il “Moro” giocava Donnarumma. Ed il bomber, partito dalla panchina, faceva vedere di che pasta era fatto siglando una pregevole tripletta. La coppia sbancava il tavolo con giocate da applausi e sotto l’attento sguardo di Massimo Cellino. In attesa del mercato un altro passo in avanti importante del Brescia vero l’esordio stagionale.

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Il Pirlo delle 6

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