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Sono dati poco rassicuranti quelli che emergono dall’indagine semestrale del Centro Studi di Apindustria Brescia. Le cifre che riguardano l’export nell’area comunitaria non sono esattamente positive. Per quanto riguarda le previsioni del secondo semestre, filtra un po’ di preoccupazione tra gli industriali.

Mentre in Africa e in Asia il mercato è stabile, come negli USA, nelle zone comunitarie la situazione in questi primi sei mesi del 2019 è cambiata in negativo. Alessandro Orizio, vice presidente Apindustria ha confermato lo stato di debolezza attuale dei mercati e che nei prossimi mesi l’export bresciano potrebbe avere grossi problemi.

Il motivo principale potrebbe essere riconducibile allo scontro commerciale tra Stati Uniti e Cina che colpisce anche l’Europa. Da lì un meccanismo a catena che danneggia in maniera significativa l’export bresciano. L’automotive, per esempio, ha subito un calo del 12.4% delle ordinazioni dall’estero e il fatturato complessivo è sceso del 6.3%.

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Infine, sempre Orizio, ha lanciato un messaggio alla Gran Bretagna affermando che la sua uscita dall’Unione potrebbe avere gravi ripercussioni sul mercato inglese.

 

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Il Pirlo delle 6

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