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L’occasione è stata la presentazione dello sponsor, il salumificio Rigamonti, famoso in tutto il mondo per la sua bresaola. Davanti alle telecamere Massimo Cellino con Claudio Palladi ha parlato del connubio che ha portato il Salumificio Rigamonti a campeggiare sulle maglie come main sponsor

Poi, l’assaggio della breasaola accompagnata da un buon bollicine hanno portato Cellino a quattro chiacchere “informali” sul mercato, prospettive, e aspettative.

A partire da quella che alla fine è stata una “rivoluzione” inaspettata alla vigilia con tante partenze. “Quando vuoi migliorarti – ha detto Cellino- ti devi alleggerire, quando un giocatore diventa negativo e gli allenatori non riescono a gestirli diventa deleterio.
Diciamo pure che ho avuto allenatori che non hanno gestito il momento … mi dicono mangia allenatori.. ma dove sono gli allenatori che sono andati via da Brescia non mi sembra che siano al Real Madrid”
Diciamo – ha proseguito il Patron del Brescia Calcio – che il calcio è fatto di stimoli, entusiasmi di nuove esperienze e a volte cambiare un po’ le facce serve un po’ a tutti senza cercare a tutti i costi il capro espiatorio”

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CAPITOLO BISOLI

“Bisoli, se ci danno dei bei soldini…. – ha ammesso Cellino – sennò ce lo teniamo stretto che è un bel giocatore”.

MANCA IL CAPITANO BRESCIANO… PERO’. MA C’È CISTANA

“Molte volte il capitano non è quello che porta la fascia – scandisce Cellino – ma quello che si comporta da tale e Cistana lo è senza avere la fascia. Cistana è il giocatore più forte che abbiamo.
Ma non si deve montare la testa – lo ammonisce scherzando – che a volte lo vedo fare un po’ il globetrotter, un difensore deve essere molto molto razionale e concentrato.
Cistana è con noi con molta determinazione

CELLINO E BRESCIA. VOLONTA’ DI RIMANERE?

“Io devo trovare stimoli tutti i giorni -ammette il Patron del Bresica calcio – e trasferirli ai miei collaboratori, stimoli ed entusiasmo”

LA SERIE A. OBIETTIVO INDISCUTIBILE

“Vogliamo andare in serie A? Sì, lo dico sinceramente questa società è strutturata per stare in serie A, con la mia mentalità e con il mio modo di lavorare ci si trova meglio in serie A, con un investimento a lunga scadenza, che non in serie B.
La promozione e il successo sono figli del lavoro degli investimenti, se si lavora bene e si semina bene come facciamo noi la serie A è una conseguenza che ci spetta”

NUOVI ARRIVI?

“Nuovi arrivi? La realtà è che i costi che abbiamo sono molto alti – ammette Cellino – e la cosa più pericolosa è non dare spazio ai giocatori e non farli crescere. Se noi fino ad oggi abbiamo fatto bene, se la società è sana è perchè abbiamo dato spazio ai giovani, abbiamo creduto nel nostro settore giovani”

CAPITOLO PAPETTI

“Papetti sta ancora crescendo e non lo stiamo forzando, – dice Cellino – un frutto va colto quando è maturo. Patetti sta ancora crescendo anche fisicamente, ha 18 anni, ha preso la patente ieri”.

IL RIGORE SBAGLIATO DI DONNARUMMA?

Donnarumma ha sbagliato il rigore? – chiede un giornalista a Cellino. “No è stato bravo Joronen a pararlo”.

LA SQUADRA C’È

“La squadra sulla carta ce l’abbiamo, abbiamo anche l’allenatore, abbiamo anche il centro sportivo – dice soddisfatto Cellino” se ci sta lontano la “sfiga” tutto il resto va bene
Il Brescia è un progetto e Inzaghi ne fa parte”

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Il Pirlo delle 6

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