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“Partecipo con emozione, quest’oggi, alle celebrazioni per i 50 anni del Consiglio regionale. L’amministrazione regionale è cresciuta insieme alla società lombarda, splendida sintesi di anime diversificate che arricchiscono il territorio con visione e concretezza – ha detto il governatore Attilio Fontana – Il dialogo tra l’istituzione e i suoi cittadini rappresenta, allora, l’elemento determinante perché siano
soddisfatti i bisogni di benessere e di sicurezza di chi qui abita e opera”.

Poi l’attenzione del Governatore si è spostata sul futuro, specialmente dopo l’emergenza covid, a partire dalla riforma sanitaria in atto: “Ora è il tempo di guardare avanti con pragmatismo e coraggio. Due sono gli imperativi categorici cui non possiamo sottrarci. Il primo riguarda il nostro sistema sanitario regionale, che intendiamo rafforzare ulteriormente. La Lombardia è sempre stata un modello per tutto il Paese in questo ambito: tuttavia, l’esperienza della pandemia ci insegna che possiamo, che dobbiamo, fare ancora meglio. Fondamentale è mettere il nostro territorio nelle condizioni di affrontare con immediatezza la possibilità di eventuali rigurgiti pandemici, a cominciare dal prossimo autunno”.

“Il secondo aspetto da non tralasciare – ha continuato Fontana – riguarda le conseguenze economiche e sociali che l’emergenza sanitaria ha prodotto, con il rischio di nuove marginalità e povertà. Non c’è uscita credibile dalla crisi per l’Italia senza un ruolo centrale della Lombardia e del suo sistema produttivo, essenziale anche per il funzionamento del terzo settore. Il coraggio e lo spirito di abnegazione della Lombardia saranno il motore per la ripartenza dell’Italia intera. Viva la Lombardia, viva i lombardi”.

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Il Pirlo delle 6

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