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“L’obiettivo di iniziare la scuola in presenza è un obiettivo di tutti e questo non prescinde dall’avere un personale vaccinato. Qualora il problema dovesse persistere, credo che dovremo assolutamente prendere in considerazione l’ipotesi dell’obbligo vaccinale per questa categoria”. Lo ha affermato il sottosegretario alla Salute, Andrea Costa (NcI) ospite su Rai3.

“Non possiamo pensare di non ripartire con l’anno scolastico in presenza, e per fare questo il personale docente deve essere vaccinato. Ci auguriamo di poterlo fare attraverso un’opera di sensibilizzazione”, ha aggiunto.

“Il ministero è da tempo al lavoro per il rientro a settembre in presenza e in sicurezza”. Ha dichiarato invece il ministro dell’Istruzione, Patrizio Bianchi.

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“È un obiettivo che il governo ha perseguito sin dal proprio insediamento – continua l’esponente dell’esecutivo in una nota – Già negli scorsi mesi, quando abbiamo affrontato la seconda ondata pandemica abbiamo comunque voluto che le bambine e i bambini della primaria potessero andare a scuola in presenza. E abbiamo ridotto al minimo l’utilizzo della formazione a distanza per tutti gli altri. L’impegno in questa direzione è testimoniato anche dalle risorse stanziate nei recenti provvedimenti del governo: 1,680 miliardi in totale per il rientro in sicurezza a settembre. Allo stesso tempo prosegue la campagna vaccinale, con priorità al personale scolastico. È importante che venga fatto ogni sforzo per raggiungere la più alta copertura possibile, in modo da garantire una maggiore sicurezza a tutte e tutti al rientro. La vaccinazione è un atto di responsabilità collettiva”, conclude il ministro.

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