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Una separazione dalla moglie e dai figli mai digerita e accettata sarebbe alla base del folle gesto di un carabinieri della forestale, Fabio Di Marzo, arrestato dai colleghi nella notte di sabato con l’accusa di tentato omicidio. L’uomo avrebbe infatti appiccato un fuoco all’interno della sua abitazione cercando di distruggere la sua famiglia, padre madre e i due figli appiccando un focolare con i peluche dei ragazzi. Almeno queste sono apparse le intenzioni dell’uomo soggetto da un forte stato di malessere e depressione per la separazione dalla moglie. Una rabbia manifestata più volte. L’ultimo episodio una settimana prima quando Fabio Di Marzio rischi l’arresto per aver aggredito alcuni colleghi di lavoro dopo un diverbio. Una azione premeditata: approfittando dell’assenza della moglie Fabio Di Marzio aveva rinchiuso la famiglia nell’appartamento di Passirano. Le chiavi rotte nella serratura ad impedire la fuga ed il gesto di follia di appiccare il fuoco. Le grida e le urla d’aiuto dei famigliari hanno svegliato i vicini che subito hanno soccorso e aiutato le persone ad uscire dall’appartamento con una scala. L’uomo è stato immediatamente fermato e per lui sono scattate le manette.

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