Il Consiglio Regionale lombardo che vota all’unanimità l’impegno alla Giunta a farsi carico della Corda Molle con il Ministero e il Gestore (Autovia Padana) da un lato, e il “sonoro schiaffo” della Lega regionale alla Provincia per la Convenzione. Sullo sfondo il precedente delle A59 e A60 nel comasco e nel varesotto.
In questo quadro il Vice Presidente del Consiglio regionale Emilio Del Bono e la consigliera a Palazzo Pirelli del Pd, Miriam Cominelli, hanno “smontato” le tesi del ministro Salvini, la convenzione della Provincia, e “picchiato duro” su quello che è, a tutti gli effetti, un pasticcio senza precedenti.
LA BOCCIATURA DELLA LEGA REGIONALE ALLA PROVINCIA (DI CENTRODESTRA)
I punti politici per Del Bono e Cominelli sono in particolare due: l’unanimità del Consiglio regionale nell’investire del problema la Giunta ma anche la pesante bocciatura della Lega regionale alla Provincia guidata dal centrodestra e di cui Fabio Rolfi (Lega) è vice Presidente.
“CRITERI BISLACCHI E INFONDATI”
“Diciamo che prendersi una tirata ad orecchie così pesante dalla Regione per la provincia è un ulteriore elemento di delegittimazione e di sfiducia – ha detto Del Bono – . D’altra parte – ha proseguito – tutti i cittadini hanno capito che non si sa se per 14 volte Salvini ha detto la verità, cioè che l’accordo a mole sarebbe stata gratuita e non si sa per quale ragione la provincia è andata in soccorso con criteri bislacchi e anche assolutamente infondati e incapaci di reggere all’urto di un eventuale contenzioso”.


















































