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Dopo la nomina a Commissario ad acta per il progetto del depuratore del Garda, il prefetto di Brescia Attilio Visconti ha avviato una serie di incontri con le parti interessate volti a raggiungere quanto prima una soluzione sull’annosa questione di dove questo impianto verrà realizzato.

Il primo di questi tavoli convocati in Broletto ha visto confrontarsi il Prefetto con i vertici dirigenziali dell’Ufficio d’Ambito di Brescia e di Acque Bresciane srl. I dirigenti hanno illustrato al neo Commissario tutta la documentazione descrittiva e tecnica dei progetti di depurazione garantendo, stando a quanto fatto sapere dalla Prefettura stessa, “massima disponibilità tecnico giuidica per qualsiasi soluzione dovesse essere assunta”.

Visconti, lette le carte, ha apprezzato tale disponibilità e il lavoro effettuato da Acque Bresciane che ha portato due progetti sui quali il Commissario ha intenzione di concentrarsi.

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Dopo i tecnici, Visconti ha incontrato i vertici di Legambiente, di Ambiente Futuro Lombardia e il sindaco di Castiglione delle Stiviere. In questa occasione il Prefetto ha ribadito il suo ruolo in veste di Commissario: procedere rapidamente alla dismissione della sublacuale giunta a fine vita.

Anche in questo caso le due parti hanno dimostrato disponibilità, nei limiti di una situazione non facile da gestire e che necessita di una soluzione celere.

In questi giorni procederanno gli incontri e a tal proposito Visconti ha invitato tutti gli interessati a fornire i propri pareri visto che si stanno già fissando i criteri per la scelta definitiva.

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Il Pirlo delle 6

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