L’Union Brescia si prepara alla seconda giornata del campionato di Serie C affrontando il Trento in trasferta.
Aimo Diana, nella conferenza prepartita non si è risparmiato: dal mercato estivo ancora aperto, alle condizioni della squadra, fino alle aspettative per la prossima sfida .
UN ESTRATTO DELLA CONFERENZA STAMPA
Mercato, una “Sacrosanta Verità” sul Calendario
Diana non nasconde la sua frustrazione per la lunga durata della finestra di mercato, riprendendo le parole dell’ex compagno di squadra Vincenzo Italiano. “Ha detto una sacrosanta verità,” afferma il tecnico, sottolineando come il mercato dovrebbe chiudersi prima dell’inizio del campionato. I motivi sono chiari: dare una scossa a giocatori e procuratori, costringendoli a prendere decisioni tempestive, e non obbligare i calciatori in uscita a scegliere una squadra all’ultimo giorno. Questa situazione genera “chiacchiericcio” e pensieri che possono distogliere l’attenzione dei giocatori. Nonostante le difficoltà, Diana ribadisce: “quello che conta rimane sempre la partita di domenica”.
La Squadra Cerca Identità e Coesione
Dopo la “botta” psicologica della prima gara, la squadra ha lavorato bene durante la settimana. Il mister vede grande impegno e serietà nei ragazzi, convinto che la strada intrapresa sia quella giusta per trovare la propria identità. Sulla condizione fisica, Diana smentisce le critiche: “quando le cose non vanno si dà la colpa sempre alla preparazione fisica… non è vero”. I due gol subiti contro l’Arzignano sono stati causati da “due contrasti non vinti a difesa schierata”, non da carenze atletiche. La squadra lavora bene e la testa gioca un ruolo fondamentale; un risultato positivo può “sbloccare anche un pochettino gambe e testa”.
Trento, un Test “Molto Importante”
La trasferta a Trento viene definita un “test match importante, molto molto molto importante”. Il Trento è una squadra che beneficia di un secondo anno di lavoro con lo stesso allenatore e una chiara idea tattica. Diana si aspetta una partita di “livello alto” per la Serie C, con 22 giocatori di ottimo livello in campo. Conosce bene diversi elementi del Trento, avendoli avuti in passato, come Dal Monte, Capone (con cui ha vinto un campionato a Reggio Emilia) e Jacopo Pellegrini. Il Trento gioca con un 4-3-3 “abbastanza basico”, è una “squadra che si muove molto, squadra viva molto vivace” e che, in questo momento, “sembrerebbe un po’ più avanti rispetto a noi”.
Accorgimenti Tattici e Focus sull’Intensità
Per affrontare il 4-3-3 del Trento, l’Union Brescia ha preparato specifici accorgimenti. La chiave sarà l’attenzione e l’intensità. “Dobbiamo aumentare a mio avviso una cosa che ho detto anche ai ragazzi l’attenzione e l’intensità nell’attenzione,” sottolinea Diana. Questo significa vincere i contrasti aerei e i duelli fisici sui laterali, perché “poi tutto il resto abbiamo tutte le capacità per poter effettuare sempre la partita che vogliamo”.
Aggiornamenti sui Giocatori e Opzioni Tattiche
- Spagnoli è arrivato con un “bellissimo atteggiamento,” si sta assimilando bene ed è “pienamente in grado di fare una partita o essere a disposizione”.
- Vido, dopo un contrattempo influenzale di 2-3 giorni, è tornato ad allenarsi “voglioso”.
- Sorensen e Vesentini stanno recuperando bene dai rispettivi infortuni e stanno seguendo i tempi tecnici previsti. Vesentini, una volta rimossa la placca, sarà una “freccia” importante per la squadra.
- Per Pilati, al momento, sembra difficile inserirlo in lista in questo campionato per permettergli un recupero completo e averlo a disposizione a gennaio.
Riguardo alle scelte tattiche, Diana ha diverse opzioni. Di Molfetta, pur essendo un trequartista naturale, potrebbe essere utilizzato come seconda punta se necessario, ma al momento il mister preferisce sfruttare le “punte oltretutto importanti” a sua disposizione. La squadra prova diverse soluzioni, dal 3-5-2 al 3-4-1-2 e al 3-4-3, adattandosi all’avversario.
Campo Sintetico e Tifosi: Nessuna Scusa
Il campo sintetico di Trento non preoccupa il tecnico. Lo definisce un “campo molto bello,” quasi un “simil campo normale in erba naturale”. Diana invita a non cercare alibi o scuse: “quest’anno troveremo di tutto abituiamoci a campi in erba campi sintetici e campi quasi in sabbia”.
Infine, sul fronte dei tifosi e dei 5113 abbonati, il mister ringrazia per l’entusiasmo ma non vuole aggiungere ulteriore pressione. I ragazzi “l’hanno visto, hanno vissuto due partite in casa, hanno capito quello che è”. L’obiettivo è ripagare la fiducia della gente con il lavoro e le prestazioni, cercando di dare “più soddisfazioni possibili”.