
Il conto alla rovescia per la nuova vita dell’area Ex Pietra Curva è iniziato.
Il Consiglio Comunale, su proposta della Giunta, ha dato il via libera alla richiesta della Turboden di riqualificazione dell’area con la realizzazione del nuovo quartier generale dell’azienda con l’area produttiva e l’area dirigenziale.
Il nuovo volto della ex Pietra, tra via Dalmazia e via Orzinuovi prenderà forma non prima di 24-36 mesi.
TIBONI E FORNASARI A ÈLIVE
TIBONI ” ORA TURBODEN PUO’ INIZIARE IL PERCORSO ”
“Portando in consiglio comunale il riconoscimento che lì c’è una situazione di degrado e quindi edifici dismessi con criticità, – ha evidenziato a Èlive – diamo loro la possibilità di poter trasformare quest’area interamente con una vocazione di tipo produttivo, rispetto a quella che è oggi la previsione nel PGT, che è quella di un mix funzionale”.
“Siccome l’area è stata acquistata da questa importante società che è Turboden, – ha chiarito Fornasari – che ha bisogno di realizzare la sua nuova sede produttiva con la delibera che il consiglio comunale approva oggi, questo sarà possibile”
FORNASARI, “NON FIRMIAMO UNA CAMBIALE IN BIANCO”
Il centro destra non è fondamentalmente contrario al progetto di Turboden “ma – dice Mariachiara Fornasari a Èlive – non possiamo firmare una cambiale in bianco alla Giunta”
“Un voto di astensione perché – spiega Fornasari – pur condividendo la finalità dell’intervento, non abbiamo alcun strumento, alcun elemento per capire esattamente che cosa verrà fatto in quest’area. Sappiamo che sarà riqualificata, e questo ha sicuramente il nostro placet, ma lo strumento urbanistico scelto, ovvero quello della deroga e della delega in bianco alla Giunta, non ci convince”.
“Noi non ci sentiamo di firmare una cambiale in bianco alla Giunta” – ha proseguito Fornasari.
“La Giunta sarà l’unica a vedere il piano attuativo, perché a questo punto sarà un piano attuativo conforme al PGT e non più in deroga, e questo significa spogliare completamente il Consiglio Comunale, per quel che riguarda l’urbanistica, delle sue competenze, delle sue prerogative, e questo non ci vede assolutamente d’accordo”.




















































