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E’ stato il Parco “La rosa blu” di via Nullo ad aver ospitato la cerimonia della Festa della Repubblica. Il 2 giugno, come da tradizione, Brescia ha reso omaggio alla patria e al sacrificio dei cittadini per il raggiungimento di uno stato liberale.

Senso delle istituzioni, amor patrio ma soprattutto ambiente sono stati i temi toccati dai discorsi delle istituzioni presenti. Proprio il tema dell’ambiente e la scelta del parco di via Nullo come rinascita del Sito Caffaro hanno risuonato come un ritorno alla vita, la fioritura di una nuova era. “Essere al parco La rosa Blu rappresenta un segno di rinascita: in questo senso la Caffaro ne è un esempio” le parole del prefetto Visconi.

Solo qualche mese fa in questa area campeggiavano delle transenne e imperversava il PCB: ieri sulla nuova erba si è celebrata la festa della Repubblica. In molti, tra cittadini, rappresentanti delle istituzioni, associazioni d’arma e di volontariato hanno preso parte alle celebrazioni solenni tra il gran caldo e l’afa che si è fatta sentire.

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Sulle note suonate dal Corpo bandistico di Urago Mella, i labari delle associazioni hanno fatto il loro ingresso sul prato, seguiti da quelli di Comune e Provincia e dal prefetto Visconti. Dopo l’inno di Mameli, solenne durante l’alzabandiera sono iniziati gli interventi.

Detto del Prefetto anche Emilio Del Bono ha sottolineato lo sforzo per rendere Brescia una città meno inquinata. Per Maurizio Tira, rettore dell’Università di Brescia, ambiente e cultura vanno di pari passo per una città di livello mondiale sotto più punti di vista.

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Il Pirlo delle 6

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