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Nelle scorse settimane la frana di Tavernola Bergamasca ha tenuto sulle spine tutti i Comuni che si affacciano sul Sebino per la conseguente onda anomala che avrebbe colpito le coste. Dopo l’apparente stop nello scivolamento del fronte non si sono fermati studi e monitoraggi, oggi uno di questi è terminato.

Si tratta di un report dell’Università di Bologna sulla propagazione di un’eventuale onda considerando lo scenario peggiore e – fortunatamente – meno probabile.

I comuni maggiormente colpiti da un’onda anomala sarebbero, secondo lo studio, quelli di Tavernola Bergamasca, Montisola e Marone, ma lo slancio dello “tsunami” arriverebbe fino a Pisogne e Sarnico, i due comuni più a nord e a sud del Lago d’Iseo, su cui l’impatto sarebbe comunque lieve.

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Lo studio ha provato a calcolare anche il tempo che l’onda ci metterebbe per raggiungere le cotse, in realtà abbastanza ridotto. Gli esperti parlano di circa due minuti per le coste centrali del lago, cinque per l’area più a nord e circa 10 per quella più a sud.

“Il report verrà ora fornito ai due tecnici che si stanno occupando della redazione dei piani emergenziali evacuativi di ogni comune – ha detto il presidente dell’autorità di bacino Alessio Rinaldi – e rappresenta un elemento essenziale per poterli completare”.

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Il Pirlo delle 6

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