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Svolta nelle indagini per la morte di Jessica Mantovani, la 37enne di Villanuova sul Clisi trovata morta nei cassoni della centrale idroelettrica di Prevalle. Per il decesso della giovane donna, tossicodipendente, ci sarebbe un indagato. E’ quanto scrive il Giornale di Brescia in edicola questa mattina sul quale emergono inquietanti dettagli sulle ultime ore di vita di Jessica Mantovani. A portare a galla una nuova verità rispetto a quanto ipotizzato con il gesto estremo come probabile causa della morte sarebbe stata l’autopsia. Non semplice perché il corpo della vittima era rimasto in acqua almeno per alcuni giorni prima di essere ritrovato. Il rapporto del medico legale ha escluso la causa di morte per annegamento. Secondo la ricostruzione la donna sarebbe finita in acqua già morta o in condizioni precarie. Sul corpo erano presenti anche dei lividi gli stessi che avevano tenuto aperto ogni possibilità. E così nel registro degli indagati è comparso un 50 enne residente in Valsabbia, italiano ma non bresciano, già conosciuto dalle forze dell’ordine nell’ambito dello spaccio di droga. Nei prossimi giorni l’uomo è atteso per un interrogatorio in Procura.

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