Il 21 novembre si celebra la “Giornata nazionale degli alberi”, il cui scopo è ovviamente quello di promuovere la tutela dell’ambiente, la riduzione dell’inquinamento e la valorizzazione degli alberi.

Un modo per avvicinarci alla tematica potrebbe essere quello di scoprire le piante monumentali del nostro territorio. Esiste infatti un registro ministeriale che raccoglie tutte quelle piante storiche, concretamente molto antiche e di dimensioni non indifferenti. Una catalogazione che ogni anno diviene sempre più ricca e dettagliata, in modo da creare anche una sorta di turismo per raggiungere questi esemplari unici.

Nel corso del 2022, l’assessorato regionale all’Ambiente e Clima ha censito 302 alberi monumentali, 43 in più rispetto all’anno precedente. Tutte le province lombarde hanno degli alberi monumentali e Brescia con 46 è fra le più ricche.

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Dalla Val Camonica al Garda, dalla bassa alla città, sono numerosi gli esempi di piante secolari che magari abbiamo spesso sotto gli occhi ma mai ci siamo fermati a pensare quale possa essere la loro storia.

“Gli alberi monumentali sono un patrimonio della nostra Regione, sono ricchi di storia e vanno salvaguardati – il commento dell’assessoer Raffaele Cattaneo – La presenza degli alberi nei nostri territori è fondamentale per mitigare le emissioni di gas climalteranti e per svolgere azioni di adattamento ai cambiamenti climatici”.

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Il Pirlo delle 6

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