C’è un pezzo di provincia bresciana che oggi brilla tra le montagne svizzere. A Wengen, su una delle piste più affascinanti e selettive del calendario di Coppa del Mondo, Giovanni Franzoni ha trasformato una giornata d’inverno in un’impresa da ricordare. Il 24enne di Manerba del Garda ha vinto il Super-G della Lauberhorn, centrando il primo successo in carriera nel massimo circuito e interrompendo un’attesa lunga tredici anni per lo sci italiano.

Franzoni è sceso con il pettorale numero uno e ha subito imposto il proprio ritmo, interpretando la gara con grande intelligenza. Solido nella parte alta e incisivo nel finale, l’azzurro ha disegnato traiettorie precise, trovando la massima velocità proprio nel tratto conclusivo. Il suo 1’45”19 è diventato presto un riferimento scomodo per tutti.

FREDDO, PRECISIONE E CORAGGIO: LA CHIAVE DELLA VITTORIA

Nessuno è riuscito a fare meglio. L’austriaco Stefan Babinsky si è fermato a 35 centesimi, mentre lo svizzero Franjo Von Allmen ha completato il podio con un ritardo di 37. Quarto posto per il padrone di casa e grande favorito Marco Odermatt, staccato di 53 centesimi. Tra gli altri italiani, Mattia Casse ha chiuso ottavo, mentre la gara si è rivelata amara per Dominik Paris e Guglielmo Bosca, entrambi usciti.