“Stiamo vivendo un incubo. Qualcuno ci dica qualcosa”. E la società qualcosa ha detto, con una nota ufficiale, ma di fatto non ha smentito i timori dei tifosi e quelle che sono le voci di una vendita del titolo sportivo della Serie A1.
IL COMUNICATO DELLA PALLACANESTRO BRESCIA
“In cinque anni abbiamo costruito qualcosa di straordinario per Brescia, qualcosa che merita di essere ricordato e valorizzato. Non dimentichiamoci mai da dove veniamo e chi siamo.
Siamo a gara 2 della semifinale Scudetto per il terzo anno consecutivo, con tre diversi giovani allenatori che hanno guidato questo percorso di crescita.
Oggi abbiamo bisogno soprattutto di serenità, quella serenità che i nostri uomini, prima ancora che i nostri giocatori, non hanno mai smarrito. L’allenamento odierno ne è stata l’ennesima conferma.
Pallacanestro Brescia resta a Brescia. In vista della prossima stagione abbiamo già firmato due giocatori con passaporto italiano e siamo in piena trattativa con un terzo giocatore di passaporto estero.
Al termine dei playoff, il Consiglio di Amministrazione di Pallacanestro Brescia si riunirà per valutare la prossima stagione.
Ora, però, è il momento di guardare al presente e domani tutti a tifare al PalaLeonessa A2A. Godiamoci ciò che questi ragazzi hanno conquistato sul campo durante tutto l’anno, con impegno, sacrificio e orgoglio.
IL COMUNICATO AFFIDATO AI SOCIAL
“A nemmeno una settimana dai cori di solidarietà ai tifosi triestini, a ritrovarsi nella loro identica situazione. Mentre stiamo giocando una semifinale scudetto, per la quale abbiamo investito diversi “soldini”. Perché a differenza di chi non viene a palazzo, noi abbiamo visto i prezzi dei biglietti del palaLeonessa lievitare, in tutti i settori, curva inclusa. E pertanto chiediamo un briciolo di rispetto, almeno per chi non molla mai ed è sempre presente”.
“Da ieri gira insistente questa voce. Che Brescia avrebbe venduto a Matiasic. Che la società traslocherà a Roma. Che (forse) Brescia ricomincerà in A2. Vero? Falso? Nel bel mezzo di un playoff tiratissimo contro Milano? Ci sembra tutta un’immensa follia. Ma visto quello che il basket italiano ha vissuto negli ultimi anni, cosa possiamo dire?”
“Vogliamo delle garanzie: abbiamo speso tanto per questa squadra. Quello che abbiamo nei nostri portafogli. E pensare di entrare a palazzo domani pomeriggio senza certezze è una presa per i fondelli. Vogliamo delle risposte, adesso. Abbiamo organizzato due pullman per gara-3, ma ci chiediamo con che spirito la squadra scenderà in campo in gara-2 se non si mettono a tacere queste voci. Ammesso – hanno cocnluso – che siano solo voci”.


















































