Segnali più che positivi dal settore alberghiero italiano e bresciano in vista della festa dell’Immacolata e più in generale della stagione invernale. A livello nazionale saranno oltre 12 milioni gli italiani che sfrutteranno il ponte per mettersi in viaggio e il 94% resterà in Italia, per la maggior parte nella propria regione di residenza.

Federalberghi Brescia esprime soddisfazione con un’occupazione che si prevede altissima un po’ in tutta la provincia, con una città sempre più protagonista: “La città si sta confermando sempre più come una meta turistica – conferma il vicepresidente vicario di Federalberghi Brescia, Alessandro Fantini – anche grazie alla spinta di Capitale Italiana della Cultura, con prenotazioni che arrivano soprattutto lastminute”.

Nella provincia di Brescia è la montagna a risvegliarsi. Alle porte della stagione invernale, gli albergatori sono cautamente ottimisti e dopo gli anni difficili appena trascorsi vedono “ottime prospettive”. Sebbene molte strutture siano chiuse, chi rimane aperto sui laghi è dello stesso avviso con un’occupazione delle camere per le feste molto buona.

“La chiusura dell’anno per il turismo bresciano – ha concluso Fantini – si preannuncia promettente, anche se non bisogna dimenticare che l’aumento esponenziale delle bollette pesa sull’operatività delle strutture turistico-ricettive”.

Il Pirlo delle 6

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