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Impiegato comunale in lacrime in carcere: “Nessun ricatto”

In lacrime ha raccontato la sua verità. Claudio Lazzari, il dipendente del Comune di Brescia arrestato venerdì scorso è stato sottoposto ieri all’interrogatorio di garanzia. Il gup Carlo Bianchetti l’ha interrogato nella casa circondariale Nerio Fischione. Tre quarti d’ora, tanto è durata la sua deposizione. Lazzari, addetto comunale al settore sportello edilizia, ha risposto alle domande del gup. Al termine dell’interrogatorio il legale ha chiesto al gup che vengano disposti gli arresti domiciliari e il magistrato si è riservato la decisione. Cludio Lazzari è accusato di concussione, tentata concussione sessuale e violenza sessuale. Sono complessivamente quattro gli episodi contestati, nei confronti di tre presunte vittime, due donne e un uomo. «Non ho mai ricattato nessuno» ha dichiarato l’uomo davanti al giudice. Secondo l’accusa e sulla base di quanto recepito dall’ordinanza del gip Bianchetti i ricatti sarebbero avvenuti mentre Lazzari era impegnato nel proprio lavoro di verifica ispettiva per accertare l’idoneità degli alloggi dell’appartamento delle vittime, tutte straniere. Ma in un caso, sulla base della denuncia della vittima, un’immigrata cinese, Lazzari si sarebbe anche reso responsabile di violenza sessuale, avvenuta con dei palpeggiamenti. In un altro si sarebbe fatto consegnare 100 euro. Lazzari ha negato tutto, dalle richieste di denaro a quelle a sfondo sessuale, fino ai palpeggiamenti.

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Il Pirlo delle 6

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