Il copione era scritto: vincere per continuare a inseguire il secondo posto. E l’Union Brescia non ha tradito le attese. Al Rigamonti finisce 2-0 contro la Dolomiti Bellunesi, al termine di una gara solida, concreta e impreziosita da due lampi di qualità. Ora, all’ultima giornata, alla squadra di Corini basteranno due risultati su tre per chiudere davanti a tutti… o quasi.

Marras accende il Rigamonti

Nonostante le richieste di un gioco più offensivo, Eugenio Corini resta fedele alle sue idee: 3-5-2 ordinato e pragmatico, con Marras e Crespi davanti e Lamesta a dettare i tempi. L’avvio è incoraggiante, anche se al 9’ il gol di Balestrero viene annullato per fallo dopo revisione al VAR.

Ma il Rigamonti esplode al 36’. È il momento che cambia la partita – e forse anche la stagione. Marras si inventa un gol da cineteca: coordinazione perfetta, destro al volo e pallone sotto l’incrocio. Un’autentica perla che vale il vantaggio e manda in estasi il pubblico biancazzurro. L’Union prende fiducia e sfiora il raddoppio prima dell’intervallo con Crespi, ma il portiere ospite salva tutto.

Gestione e colpo del KO

Nella ripresa la Dolomiti Bellunesi prova a reagire, ma Gori è attento e la difesa regge. Balestrero ci riprova di testa, trovando però un Consiglio in versione saracinesca. Corini muove la panchina, ma deve fare i conti anche con l’infortunio di Sorensen, sostituito da Pasini al rientro dopo mesi.

Il momento decisivo arriva poco dopo, ed è figlio di grinta e determinazione. Mercati approfitta di un errore clamoroso in uscita degli avversari, ruba palla e deposita in rete a porta vuota. È il 2-0 che chiude i giochi e libera tutta la tensione accumulata.

Finale in controllo, ora l’ultimo passo

Nel finale c’è spazio per altre occasioni, tra cui quella di De Maria, ma il risultato non cambia più. Il triplice fischio consegna all’Union Brescia una vittoria pesante, forse decisiva.

Ora resta l’ultimo atto: la trasferta contro l’Inter Under 23. Con due risultati su tre a disposizione, il destino è nelle mani dei ragazzi di Corini. Servirà ancora concentrazione, ma la strada è tracciata. E dopo una giornata così, sognare è più che lecito.