
Il messaggio è per gli investitori, e ai piccoli investitori ma, di fatto, è anche per la politica, e per l’opposizione.
“Noi stiamo distribuendo come dividendi, la più bassa percentuale di tutte le utility italiane. A partire da Terna, Enel, Snam e tutte le altre distribuiscono fino all’85-90% dell’utile come dividendo. Noi quest’anno abbiamo distribuito il 42% e lo scorso anno il 35%”
Renato Mazzoncini, AD di A2A ha scelto la Festa dell’Unità in un panel dedicato a “Brescia modello delle aziende pubbliche locali” per mandare un messaggio chiaro e diretto sui dividendi A2A e su quanto è possibile fare affidamento a risultati così lusinghieri per il futuro.
L’INTERVENTO SUI DIVIDENDI ALLA FESTA DELL’UNITA’ DI BRESCIA
“DISTRIBUITO IL 42% DEGLI UTILI E GARANTITO UNA CRESCITA DEI DIVIDENDI DEL 4%”
A parlare sono i numeri. “Siamo riusciti a garantire una crescita del dividendo del 4% all’anno, che fa certamente piacere ai Comuni, mantenendo una porzione legata agli investimenti che facciamo, enorme, molto maggiore del 50% – ha spiegato l’Ad di A2A – . “
“Questo perché è importante rispetto alla resilienza dei dividendi? – ha sottolineato Mazzoncini – Perché capite che lo spazio che abbiamo è andare dal 40% all’85% e, o succede veramente una catastrofe che ci finisce una meteorite sopra tutti i nostri impianti, oppure l’ipotesi che i nostri utili si riducano al punto da non essere più in grado di pagare una percentuale così bassa di dividendi la considero veramente molto improbabile”.



















































