“La prima cosa da fare di fronte a questa ennesima tragedia è quella di cancellare dalla mente l’idea di essere di fronte a una fatalità, al drammatico capriccio del caso”. Sono parole del segretario generale Cisl Brescia Alberto Pluda, a poche ore dall’incidente sul lavoro costato la vita a un giovane operaio a Pontevico.

“Attendiamo naturalmente la precisa ricostruzione dell’infortunio: la vita persa questa mattina nella fonderia della Bassa Bresciana va onorata con la verità – prosegue il segretario – Accanto alla strumentazione sempre da verificare, sappiamo che l’abitudine è un altro avversario pericolosissimo della sicurezza: la si combatte solo con una formazione incessante contro gli infortuni, con una convinta condivisione dei percorsi necessari, mettendo da parte convenienze, resistenze, pigrizie”.

Una costante che per il sindacalista bresciano vale per tutte le parti in causa. Dall’impresa al sindacato, dai lavoratori alle istituzioni.

“Ogni giorno che passa senza che riusciamo a tradurre in concreto lo sconcerto che proviamo di fronte ad episodi drammatici come questo – conclude Pluda – salute e sicurezza sul lavoro sono parole che rischiano di perdere significato”.

Il Pirlo delle 6

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