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Non sa dare un perché del gesto agli inquirenti e nemmeno a sè stesso Antonio Gozzini, l’uomo che al civico 42 di via Lombroso ha ucciso la moglie Cristina Maioli di 62 anni e insegnante all’Itis Castelli.

Gozzini, 79enne ex insegnante, da tempo starebbe lottando contro una grave forma di depressione. Proprio quella malattia che ha fatto scattare in lui un raptus di follia che lo ha spinto a compiere un gesto così estremo. Prima ha tramortito la donna per poi colpirla alla gola con un coltello da cucina. Più tardi Gozzini ha tentato di togliersi la vita tagliandosi le vene con la stessa lama. Poi, in un momento di lucidità ha chiamato i vicini dicendo loro di chiamare la Polizia confessando il reato.

L’uomo ora si trova in stato di fermo in carcere a Canton Mombello. Il legale dell’uomo, Jacopo Barzellotti ha dichiarato che l’uomo è affetto da una profonda crisi depressiva e ha negato in toto che ci fossero tensioni tra la coppia. A riportarlo è il Giornale di Brescia.

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Il Pirlo delle 6

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