Confcommercio Brescia certifica una Pasqua in crescita per i centri storici della provincia. Secondo quanto emerge dal comunicato ufficiale, nel 2026 aumentano i visitatori sia stranieri sia italiani provenienti da fuori regione rispetto allo stesso periodo dello scorso anno.
Un dato che arriva direttamente dalle rilevazioni del sistema Analytics dell’associazione e che, come si legge nel comunicato, conferma un trend positivo nonostante il calendario meno favorevole. Quest’anno, infatti, la Pasqua è caduta più in anticipo rispetto al 2025, con il rischio di condizioni meteo meno favorevoli.
I NUMERI
A sottolinearlo è il presidente di Confcommercio Brescia, Carlo Massoletti, che nel comunicato parla di “dato molto positivo”, evidenziando come le preoccupazioni legate al meteo non abbiano inciso sull’afflusso turistico.
Come si legge nel comunicato, cinque dei sei centri storici monitorati registrano un incremento dei visitatori. L’unica eccezione è Brescia, dove si segnala una lieve flessione dovuta soprattutto alla diminuzione dei turisti stranieri.
LAGHI E MONTAGNE
Particolarmente rilevanti, sempre secondo quanto riportato nel comunicato ufficiale, gli aumenti registrati a Sirmione con quasi dodicimila visitatori in più, Iseo con oltre tremila presenze aggiuntive e Ponte di Legno con numeri in crescita. A Desenzano del Garda e Salò, invece, la diminuzione degli stranieri è stata compensata dall’aumento dei visitatori italiani provenienti da fuori regione.
CUCINA
Sul fronte della ristorazione, come viene sottolineato nel comunicato, i risultati di Pasqua e Pasquetta sono stati più che soddisfacenti in tutte le località bresciane. L’auspicio, spiegano da Confcommercio, è che questo flusso possa sostenere anche il commercio di prossimità nei centri storici.
Un segnale incoraggiante per l’avvio della stagione turistica, che – come si legge nel comunicato – si spera possa proseguire positivamente nonostante il contesto internazionale ancora incerto.


















































