“L’esito del sequenziamento dei primi tamponi effettuati ai passeggeri in arrivo dalla Cina a Malpensa ci rassicura”. Così i vertici di Regione Lombardia dopo i test effettuati nello scalo milanese il 26 dicembre e alla luce delle dichiarazioni dell’Assessore al Welfare sulla positività al covid di metà dei passeggeri provenienti dalla Cina.

C’era infatti il timore che potessero emergenere delle nuove varianti potenzialmente pericolose, il che avrebbe imposto la necessità di misure ad hoc. Terminate le analisi, dai test di laboratorio è emerso che tutti i positivi riscontrati sono affetti da sottovarianti di Omicron già presenti sul territorio italiano e da cui – scrivono dalla Regione – “siamo protetti”.

Alla luce della situazione cinese, il ministro Schillaci ha firmato un’ordinanza che rende obbligatorio il tampone per chi arriva dall Cina. Da più parti però viene richiesta un’ulteriore stretta, in modo da testare anche quei passeggeri che arrivano in Italia dalla Cina dopo aver effettuato uno o più scali.

Per il momento il Welfare lombardo ha fatto sapere che non solo verranno eseguiti i test come da ordinanza, ma che questi continueranno a essere sequenziati per stabilirne le varianti.

Il Pirlo delle 6

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