Una memoria che continua a passare di generazione in generazione e un invito a ritrovare unità e confronto civile. A margine delle commemorazioni per la strage di Piazza della Loggia, la sindaca di Brescia Laura Castelletti e la segretaria generale Cisl Daniela Fumarola hanno ribadito il valore della memoria e la necessità di difendere il dialogo contro ogni forma di violenza.

LAURA CASTELLETTI, SINDACA DI BRESCIA

“Brescia non si è mai arresa”

“Abbiamo sentito in particolare due ragazze sul palco, hanno ripercorso questi anni ma hanno anche, in un modo chiaro, detto: ‘Ce ne faremo carico in futuro’. È una memoria che passa da persona a persona, in una piazza che è sempre molto presente il 28 maggio e anche con tutte le attività dei giorni intorno”, ha detto la sindaca di Brescia Laura Castelletti.

La prima cittadina ha poi sottolineato il significato che quella memoria continua ad avere anche oggi: “È importantissimo perché noi stiamo vivendo un periodo complicato e dobbiamo recuperare, da quel 28 maggio di 52 anni fa, il coraggio. Brescia non si è arresa, non si è arresa di fronte alla violenza, non si è arresa di fronte a quelle persone che non credevano assolutamente che una possibilità diversa ci sarebbe potuta essere”.

“Recuperare quello spirito”

“Oggi dobbiamo recuperare quello spirito e dobbiamo fare in modo che insieme si gestiscano le difficoltà che stiamo attraversando”, ha aggiunto la sindaca Castelletti, richiamando ancora una volta il valore della coesione sociale e della partecipazione collettiva.

DANIELA FUMAROLA, SEGRETARIA GENERALE CISL

“Serve la stessa unità”

“Il sindacato, le famiglie e le istituzioni si unirono. Oggi serve la stessa unità, serve quell’unità per dare risposte alle persone che noi rappresentiamo, alle fragilità, ai tanti ragazzi e ragazze che abbandonano il nostro Paese perché pensano di non trovare un futuro”, ha commentato la segretaria generale Cisl Daniela Fumarola.

La segretaria ha poi richiamato il tema del coraggio e della partecipazione: “Recuperiamo quella forza e quella partecipazione e cerchiamo di realizzarla oggi per consegnare ai giovani, che oggi abbiamo ascoltato essere molto profondi, un Paese diverso, un Paese unito dove ci si può parlare e ci si può confrontare”.

“La violenza non ha mai portato bene”

Fumarola ha quindi ribadito la necessità di abbassare i toni del confronto pubblico: “Sicuramente dobbiamo abbandonare ogni tipo di violenza, perché la violenza non ha mai portato bene. Di lavoro ce n’è da fare, lo si è visto anche oggi in piazza”.

“In alcuni momenti bisogna difendere i valori per i quali abbiamo scelto di essere sindacalisti e sindacaliste. Sicuramente la violenza noi cerchiamo di combatterla in ogni forma e chi urla, urla perché probabilmente non ha argomentazioni serie da poter portare nel confronto”, ha proseguito la segretaria generale Cisl.

“La democrazia è bella perché ci si può confrontare, ci si può dire tutto quello che si pensa, ma lo si deve fare in modo civile, senza inasprire i sentimenti. Come abbiamo visto 52 anni fa, ma non solo qui a Brescia, quando si inaspriscono le parole non viene assolutamente nulla di buono per nessuno, neanche per chi le usa”, ha concluso Daniela Fumarola.

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