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Primo giorno di scuola per gli studenti bresciani. Tre mesi di vacanza passati in un lampo prima del ritorno sui banchi. Ad attendere gli alunni dei vari istituti presenti in città come in provincia tanti volti famigliari come sono maestri e professori, qualche vuoto nuovo a fronte delle immissioni in ruole delle ultime settimane. Ma all’appello non mancano di certo gli alunni quanto i professori. Mille per l’esattezza i posti rimasti ancora vacanti e non assegnati. Un quadro a delineare una situazione che non è purtroppo mutata negli anni. Mai al primo giorno di scuola gli istituti si sono fatti trovare pronti, non certo solo per colpa loro, con tutte le cattedre assegnate. Il caos è legato alle sostituzioni: fino al 21 settembre le scuole non potranno chiamare nessun supplente. Di docenti ne servono molti: nelle primarie 202, nelle secondarie 250 oltre a 700 posti liberi di sostegno. Ma i problemi per le scuole sono anche altri. 59 sono risultati gli edifici scolastici non ancora in regola sul fronte antisismico. Dal Miur sono arrivati oltre un milione di euro per 22 comuni, 37 sono rimasti a bocca asciutta. L’Anci ha ottenuto la proroga fino al 31 dicembre.

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Il Pirlo delle 6

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