Sono accusati di diverse rapine e di una rissa, con l’aggravante di porto di armi bianche. Sono stati arrestati dai Carabinieri, dalla Polizia di stato e locale di Brescia due giovani: uno minorenne, l’altro appena maggiorenne ma che al momento dei fatti contestati aveva meno di 18 anni.

Le Forze dell’ordine, coordinate dalla Procura dei minorenni, sono riuscite a ricostruire la dinamica delle rapine che nei fatti erano molto simili. Il modus operandi dei giovanissimi era di accerchiare le proprie vittime, sempre minorenni, per poi spintonarle e minacciarle anche utilizzando armi bianche. L’obiettivo era quello di appropriarsi di piccole somme di denaro, borselli, catenine d’oro e capi d’abbigliamento. Questi fatti avvenivano normalmente nei fine settimana, in quei luoghi noti per l’aggregazione giovanile.

Fra i vari episodi finiti sotto la lente degli inquirenti, figura anche una violenta rissa in cui un ragazzo era gravemente rimasto ferito a una mano.

Per riuscire a identificarli, le divise si sono servite delle denunce delle vittime, di numerose testimonianze e delle immagini delle telecamere di videosorveglianza.

Uno dei due giovani, una volta raggiunto dagli agenti, ha dato in escandescenza aggredendoli fisicamente e insultandoli. Gesto che gli è valso un’ulteriore denuncia per resistenza e oltraggio a pubblico ufficiale.

I due ragazzi sono quindi stati accompagnati all’Istituto Penale per i Minorenni “Beccaria” di Milano.

Foto d’archivio.

Il Pirlo delle 6

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