Il ponte di via Labirinto diventa il primo cavalcavia “smart” gestito dal Comune di Brescia. La nuova infrastruttura, completata con oltre un mese di anticipo rispetto al cronoprogramma iniziale, è stata riaperta al traffico dopo un intervento di demolizione e ricostruzione dal valore complessivo di 3,5 milioni di euro, di cui 450mila finanziati da Regione Lombardia.

Non si tratta soltanto di un nuovo ponte. La struttura è stata progettata come un’infrastruttura tecnologica capace di monitorare in tempo reale il proprio stato di salute grazie a sensori wireless alimentati a energia solare, sistemi di controllo attivi 24 ore su 24 e una piattaforma cloud in grado di segnalare eventuali anomalie strutturali.

COSA CAMBIA PER IL TRAFFICO E COLLEGAMENTI

Il nuovo cavalcavia collega la zona sud della città con Castel Mella, nelle vicinanze del Villaggio Sereno, ed è stato realizzato con una campata unica di 20 metri, travi in acciaio corten e soletta in cemento armato. Contestualmente è stata ampliata anche la pista ciclabile di via Labirinto, ora larga due metri e mezzo e percorribile in doppio senso.

Con la conclusione dei lavori è stato riaperto il doppio senso di marcia su via Cozzaglio, mentre su via Labirinto è già attiva la corsia in direzione nord. Quella verso sud resterà chiusa ancora per pochi giorni per consentire il completamento dell’aiuola centrale della rotatoria provvisoria.

La nuova struttura supera inoltre i cinque metri di altezza rispetto al piano stradale sottostante, come previsto dalle normative tecniche più recenti, e lascia maggiore spazio in vista di eventuali futuri ampliamenti della viabilità.

LE CRITICITÀ DEL VECCHIO CAVALCAVIA

Il cantiere era partito a fine settembre 2025 dopo approfondite verifiche tecniche che avevano evidenziato problemi strutturali significativi sul vecchio ponte.

La struttura precedente presentava infatti un rischio strutturale e fondazionale medio-alto oltre a un elevato rischio sismico. Le infiltrazioni d’acqua avevano progressivamente deteriorato il cemento armato e compromesso gli appoggi del cavalcavia, rendendo inevitabile la demolizione completa dell’opera.

La scelta della campata unica permetterà inoltre eventuali futuri ampliamenti della carreggiata sottostante. Sul nuovo ponte sono stati installati guardrail adeguati alle normative attuali, reti anticaduta, sistemi di impermeabilizzazione e nuovi giunti strutturali.

IL MONITORAGGIO DELLA STRUTTURA

L’elemento più innovativo dell’intervento resta il sistema di monitoraggio permanente installato sull’infrastruttura. Grazie alla collaborazione tra il Comune di Brescia e la ditta Tre Più Impresa srl, il ponte è stato dotato di una rete di sensori di ultima generazione in grado di controllare costantemente la risposta strutturale del manufatto.

Tra gli strumenti presenti ci sono accelerometri triassiali per l’analisi dinamica e sensori capaci di rilevare con precisione millimetrica le deformazioni del ponte durante il passaggio dei mezzi pesanti.

I dati raccolti confluiranno in una piattaforma cloud dedicata che potrà attivare alert automatici in caso di anomalie e supportare una manutenzione preventiva. Un sistema che rappresenta un primato per le infrastrutture comunali bresciane e che punta a migliorare sicurezza, controlli e gestione futura delle opere pubbliche.

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