Una sanità più veloce e tecnologicamente avanzata, con strumenti già in funzione e a disposizione di medici e pazienti. È stato completato il piano di ammodernamento tecnologico della ASST Spedali Civili di Brescia, finanziato con 16,5 milioni di euro del PNRR.

L’intervento ha coinvolto i presidi di Brescia, Montichiari e Gardone Val Trompia, dove sono stati sostituiti macchinari ormai superati e introdotte apparecchiature di ultima generazione, in particolare nei settori della radiologia, radioterapia e medicina nucleare.

LE NUOVE TECNOLOGIE

Il cuore dell’investimento riguarda l’introduzione di sistemi ad alta precisione: risonanze magnetiche da 1.5 Tesla, TAC, PET-TAC, gamma camere, acceleratori lineari ed ecografi distribuiti nei diversi ospedali della rete.

Agli Spedali Civili di Brescia è stata realizzata la parte più consistente dell’intervento, con numerose nuove risonanze magnetiche installate tra radiologia e neuroradiologia, oltre a due acceleratori lineari nel Centro Alte Energie. Potenziata anche la medicina nucleare con nuove gamma camere e sistemi ibridi gamma camera/TAC, oltre a una PET/TAC.

Sempre a Brescia sono stati introdotti mammografi, ecotomografi per diversi reparti – tra cui urologia, ostetricia e neonatologia – e sistemi radiologici fissi, a supporto di un’attività diagnostica più ampia e precisa.

Negli ospedali di Gardone Val Trompia e Montichiari il piano ha portato all’installazione di nuove TAC a 128 strati, risonanze magnetiche da 1.5 Tesla e sistemi radiologici fissi, rafforzando la capacità diagnostica anche nei presidi territoriali.

TEMPI RISPETTATI

Il cronoprogramma è stato rispettato in pieno, con i lavori conclusi addirittura in anticipo rispetto alle scadenze previste, senza mai interrompere l’attività sanitaria durante le fasi di installazione.

“Grazie a un coordinamento puntuale tra direzione sanitaria, ingegneria clinica, reparti e aziende fornitrici, i collaudi sono stati eseguiti entro le scadenze europee, assicurando che nessun centesimo del finanziamento andasse disperso. I macchinari sono già operativi e a disposizione di medici e cittadini” ha dichiarato Luigi Cajazzo, Direttore Generale della ASST Spedali Civili di Brescia. “Con questo investimento possiamo dire di aver alzato ulteriormente lo standard della nostra offerta di cura”.

“Grazie ai fondi PNRR e a una gestione ottimale dei tempi amministrativi, i cittadini possono contare su una diagnostica di ultima generazione più precisa, dosi di radiazioni ridotte e tempi di attesa razionalizzati. L’innovazione tecnologica è un pilastro fondamentale per una sanità che mette al centro le esigenze delle persone” ha aggiunto Gian Luca Viganò, Direttore dell’Ingegneria Clinica della ASST Spedali Civili di Brescia.

Un investimento che punta a rendere la sanità bresciana sempre più efficiente, riducendo i tempi di attesa e migliorando la qualità delle diagnosi, con benefici diretti per i cittadini.