Sono 446 le persone soccorse sulle piste del comprensorio Pontedilegno-Tonale nella stagione invernale 2025-2026. Un bilancio che segna un aumento degli interventi rispetto all’anno precedente e che restituisce la fotografia di un’attività intensa, tra emergenze, controlli e operazioni di prevenzione.
Il distaccamento sciatori della Polizia di Stato, attivo nel comprensorio tra le province di Brescia e Trento, ha registrato 77 soccorsi in più rispetto alla scorsa stagione. Un dato che conferma l’elevato afflusso sulle piste ma anche l’impegno costante degli operatori specializzati nel garantire sicurezza agli sciatori.
I NUMERI
Delle 446 persone soccorse, 214 sono donne e 232 uomini. La maggior parte degli interventi ha riguardato turisti stranieri, con una netta prevalenza di cittadini provenienti da Polonia e Repubblica Ceca, seguiti da inglesi, israeliani e italiani.
In 28 casi è stato necessario l’intervento dell’elisoccorso, mentre 231 feriti sono stati trasportati a valle con le motoslitte della Polizia. Nei restanti episodi si è fatto ricorso ad altri mezzi, tra cui toboga e impianti di risalita.
Le cause degli incidenti risultano in gran parte accidentali: 387 casi. Si registrano poi 41 collisioni tra sciatori, 12 incidenti sugli impianti di risalita e 6 malori. Solo due persone non erano in regola con l’obbligo assicurativo previsto dalla normativa vigente.
Più della metà degli interventi si è verificata nei giorni feriali, mentre il 40% durante i fine settimana. Sul fronte sanitario, 194 persone sono state accompagnate in strutture private, 120 al pronto soccorso pubblico, mentre 132 hanno rifiutato il trasporto.
I CONTROLLI
Oltre ai soccorsi, intensa anche l’attività di vigilanza. Gli agenti hanno identificato 1197 persone e contestato 72 sanzioni amministrative, principalmente per mancanza di assicurazione, assenza del casco o comportamenti pericolosi sulle piste.
Non sono mancati interventi legati alla sicurezza pubblica: sequestri di sostanze stupefacenti con segnalazioni alle Prefetture e tre episodi di ubriachezza molesta sanzionati nei locali a fine giornata.
Particolare attenzione è stata riservata anche al fuori pista, soprattutto dopo le nevicate, con controlli mirati sull’obbligo di dotazione del kit di autosoccorso. Diverse le sanzioni per chi ne era sprovvisto.
Sotto osservazione anche l’attività dei maestri di sci stranieri: in alcuni casi sono emerse irregolarità legate ai titoli non riconosciuti o alla mancanza di autorizzazione temporanea.
I CASI PIU’ GRAVI
Circa il 7% degli interventi ha richiesto operazioni complesse, con il coinvolgimento di più enti, tra cui il Soccorso Alpino. Tra gli episodi più delicati, quello di un uomo colpito da ictus, trasportato d’urgenza all’ospedale Santa Chiara di Trento.
Grave anche l’incidente che ha coinvolto una studentessa universitaria, uscita di pista dopo una caduta e rimasta con una paresi agli arti inferiori. Per lei è stato necessario il trasferimento in elicottero agli Spedali Civili di Brescia.
Interventi che evidenziano come, dietro i numeri, ci siano situazioni critiche gestite con coordinamento tra forze di polizia, sanitari e soccorritori, dalla messa in sicurezza delle piste fino alla ricostruzione degli incidenti.


















































