Il giorno dopo è ancora più dura. Varcare i cancelli della scuola Pascoli non è stato facile per alunni e professori. Tanto e troppo è ancora il dispiacere, il dolore e la rabbia per quanto accaduto nella mattinata di mercoledì. La campanella, come di consueto, ha suonato alle 8 sancendo l’inizio delle lezioni. Ma nella scuola secondaria di primo grado in via Repubblica Argentina non è un giorno qualunque. E’ il giorno dopo la tragedia che ha colpito una comunità intera e che ha lasciato attoniti e sbigottiti docenti, personale ausiliario e studenti. Ieri nella palestrina posta al piano inferiore della scuola media è stato trovato il corpo senza vita di un professore. Un gesto esterno quello dell’insegnate di musica di 56 anni padre e marito affabile. A trovare il corpo senza vita dell’uomo sono stati tre alunne in procinto di prendere parte alla lezione di educazione fisica. Il fatto si è verificato poco dopo le 12.30. Il professore aveva appena terminato una lezione quando, senza che nessuno se ne accorgesse, ha imboccato le scale che scendevano al piano -1 dello stabile. Li ha compiuto il gesto estremo. Secondo le prime indagini all’origine ci sarebbe un recente lutto che lo aveva sconvolto. Come detto i primi ad accorgersi del corpo ormai privo di vita sono state tre ragazzine di 11 anni, due delle quali poi ricoverate sotto schock all’ospedale pediatrico. Il giorno dopo è dura da digerire con la mente che corre immediata al professore che tutti amavano e che tutti ricorderanno per sempre

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