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Nella serata di giovedì una fitta e bassissima nebbia è calata sul Lago di Garda e un diportista è finito nei guai. Uscito in barca per una battuta di pesca sportiva è infatti stato sorpreso dalla foschia che gli ha completamente fatto perdere l’orientamento. Ad aggravare la situazione un urto alla chiglia dell’imbarcazione con il basso fondale che però non aveva causato infiltrazioni.

L’uomo ha fortunatamente subito chiamato i soccorsi attivando di fatto il personale della Guardia Costiera di Salò che è partito alla ricerca del malcapitato cercando di aiutarsi con le coordinate gps fornite dal suo smarphone.

Una volta raggiunta la piccola imbarcazione le divise si sono accertate che il diportista fosse in buone condizioni che potesse navigare autonomamente prima di fargli da guida a bassissima velocità verso il porto Le Sirene di Salò.

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“Tutto è bene quel che finisce bene, ma è opportuno sensibilizzare i diportisti nel non avventurarsi in navigazioni con fitta nebbia, soprattutto quando si tratta di natanti privi di sistemi radar o di cartografia elettronica – le raccomandazioni della Guardia Costiera gardesana – Infatti con la scarsa visibilità che c’era nel Lago, in alcuni luoghi anche sotto i 10 metri, i punti fissi quali segnalamenti notturni, ovvero le luci di costa, non erano più visibili e, come nel caso appena descritto, è stato necessario richiedere l’intervento della Guardia Costiera”.

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Il Pirlo delle 6

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