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Vandalizzati i manifesti della mostra “La Cina non è vicina. Badiucao – Opere di un artista dissidente” (al Museo di Santa Giulia dal 12 novembre 2021 al 13 febbraio 2022).

Questa la nota del Comune di Brescia e Fondazione Brescia Musei, che aggiungono come sia “chiaramente riconoscibile una deliberata e coerente matrice deturpatoria nella cancellazione delle informazioni tecniche e logistiche essenziali alla visita, quali il luogo dell’esposizione e le date, il titolo e, talvolta, l’immagine guida scelta per promuovere la mostra”.

“Poiché è di tutta evidenza che le azioni compiute sui materiali promozionali della mostra nella città di Brescia non siano una vandalizzazione occasionale, come avviene in altre occasioni, tali azioni denunciano un chiaro intento di natura censoria nei confronti dell’artista e dei promotori del progetto, il Comune di Brescia e la Fondazione Brescia Musei – hanno aggiunto dalla Loggia e dalla Fondazione Brescia Musei – Per contrastare la violenza intrinseca in queste cancellature, simbolico bavaglio al progetto, i promotori della mostra, in accordo con l’artista, hanno deciso di non rimuovere né sostituire tali impianti promozionali e di far conoscere agli organi di stampa e all’opinione pubblica la violenza connaturata a questi gesti, affinché anche una simile azione possa consolidare il lavoro di denuncia dell’artista e le ragioni del programma artistico e culturale in scena a Brescia”.

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Ricordiamo che sono finora più di 13.000 i visitatori arrivati per la mostra allestita nelle sale del Museo di Santa Giulia, dal 12 novembre scorso.

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Il Pirlo delle 6

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