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Le speranze di ritrovare in vita Hendrik Van Homme, il giovane trentenne olandese scomparso da ieri nelle acque del Lago d’Iseo, si assottigliano sempre di più. Il giovane è scomparso a largo di Pisogne dove le acque corrono a cavallo del confine tra le provincie di Brescia e Bergamo. Il giovane olandese, padre di due bimbi di 3 e 5 anni, era in vacanza con la famiglia al Camping Eden di Pisogne. Una giornata come le altre da trascorrere senza pensieri. Ed allora ecco l’idea di noleggiare un gommone e giocare con una tavola da trainare sulle acque del lago. Hendrik era aggrappato alla tavola mentre sul gommone erano presente quattro amici. Un attimo, una frazione di secondo e di Hendrik si sono perse le tracce. Solo alcuni minuti dopo la tragedia gli amici si sono accorti dell’assenza di Hendrick sulla tavola. E così hanno immediatamente fatto marcia indietro per cercare di recuperarlo, ma del corpo nessuna traccia. L’allarme è scattato immediato. Dalle prime ricostruzioni pare che il giovane non indossasse il giubbotto salvagente e che non sapesse nuotare. Sul posto si sono precipitate le squadre di soccorso dei Vigili del Fuoco di Montisola e Bergamo, oltre al personale del 118 e ai Carabinieri di Breno. Dopo attente ricostruzioni si è circoscritta la zona della sparizione di Hendrik dove il lago raggiunte una profondità di 150 metri. Per aiutare le ricerche è stato utilizzato anche un robot. Dalla riva ieri e oggi la moglie segue con apprensione le ricerche.

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