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Stadio Rigamonti: una società australiana pronta ad entrare nel progetto

Lo aveva annunciato ai nostri microfoni Emilio Del Bono. Ora queste parole hanno un sapore diverso e un valore ancora più concreto. Nelle ultime ore è emersa la possibilità di inserimento nell’operazione di una società australiana. Si tratterebbe del colosso Multiplex, società di costruzioni con quartiere generale a Sidney, ma operativa anche in Canada, India, medio oriente e Europa. Nata nel 1962, nel suo portafoglio clienti ci sono centinaia di interventi. Tra questil’Emirates Towersdi Dubai ma anche il nuovo stadio di Wembley, a Londra. La centralità di Brescia come polo europeo di scambi economici sarebbe all’origine della volontà di entrare nel progetto del nuovo stadio. Il contatto diretto con palazzo Loggia sarebbe poi avvenuto tramite il console italiano a Sidney. Da lì sono partiti gli abboccamenti fino a un paio di incontri che si sono tenuti nelle scorse settimane. Multiplex vorrebbe uno stadio compreso tra i 15 mila e i 20mila posti, gli stesis di una prima ipotesi di struttura formulata a suo tempo da Palazzo Loggia. La società australiana sarebbe anche disponibile alla gestione dell’impianto realizzando spazi per altre attività d’interesse pubblico. Per lo stadio di Brescia, finora, il luogo su cui si è ragionato è Mompiano dove, sul sedime dell’attuale Rigamonti, si potrebbe costruire uno stadio moderno e funzionale senza più veder le scene di guerra con forze dell’ordine schierate ad ogni gara interna dei biancoazzurri.

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Il Pirlo delle 6

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