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Stepinski in lacrime: “Non so perché ho ammazzato mio padre”

Sebastian Stepinski resta in carcere. La conferma è arrivata dopo l’ennesimo interrogatorio nel quale il 45enne ha ammesso di aver ucciso a coltellate il padre adottivo, Marino Pellegrini, al culmine dell’ennesima lite. “Non so perché l’ho fatto” ha ripetuto in lacrime l’uomo visibilmente provato da questa bruttissima vicenda. Ammazzato nel sonno dopo aver avuto un battibecco, l’ennesimo, dopo che lo stesso Stepinski era tornato dal supermercato con bottiglie di birra in borsa. Troppe per il genitore, poche invece per il figlio che ha così perso la testa. Si tratta di un uomo con alle spalle diversi precedenti, tra cui una condanna per omicidio colposo per aver, da ubriaco, provocato un incidente mortale nel quale rimasero uccise due persone, oltre ad aver problemi psichiatrici dovuti alla schizofrenia: una patologia riconosciuta anche da una pensione. Chi lo ha visto nelle ore successive al delitto lo descrive però come lucido e ben consapevole di quanto commesso. «Non ricordo». «So di averlo ucciso, se lo meritava» si sarebbe lasciato sfuggire nel corso del primo interrogatorio.

Fotografia: Bresciaoggi

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