Tentata strage sul bus d’alunni: il senegalese fermato nel 2007 a Brescia ubriaco
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Si chiama Ousseynou Sy, 47 anni senegalese naturalizzato italiano, l’uomo che questo pomeriggio ha dato fuoco ad un autobus con a bordo 51 studenti. Al grido di “Basta Morti nel Mediterraneo” l’autista voleva fare “Una strage a Linate” per rispondere alle numerose morti dei migranti a largo delle coste italiane. Fortunatamente l’uomo è stato fermato appena in tempo nel suo intento che in molti hanno considerato essere un gesto di matrice terroristica. Le immagini che stanno facendo il giro del web in queste ore sono scioccanti con i tanti ragazzi a fuggire dal pullman dato alle fiamme in preda al panico. Come scrive Repubblica l’uomo fu trovato in stato d’ebbrezza alla guida di un auto a Brescia nel 2007. Secondo quanto è stato ricostruito dagli inquirenti aveva cominciato una quindicina di anni fa a lavorare ad Autoguide inizialmente come addetto alle pulizie poi era diventato conducente dei mezzi. Quest’oggi il gesto di follia che poteva costare la vita a molti ragazzini, prima legati ma fortunatamente liberati in tempo prima del sopraggiungere delle fiamme.

Eroe di questa vicenda dai contorni ancora da decifrare è stato uno dei ragazzini che si trovavano a bordo del bus incendiato. Sarebbe stato lui a dare l’allarme e sventare la strage che l’autista del veicolo aveva ideato. Si trovava insieme ai compagni di classe sul bus. E’ stato il primo a riuscire a liberarsi dalle corde con le quali erano state legate le mani di ciascuno dei compagni. “Eravamo molto spaventati – racconta il giovanissimo eroe – lo vedevamo spargere benzina. Aveva sequestrato i telefoni ma quello di un mio compagno è caduto. Sono riuscito a slegare le corde, facendomi anche un po’ male, poi ho preso il telefono e abbiamo chiamato carabinieri e polizia”.

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Il Pirlo delle 6

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